I Pastori che sono responsabili delle chiese nel "Triveneto" e ( Tomas, Franco, Sneco, Denus, Ciao, e Francesco. E dei candidati al Ministerio. kimili, Railo,Cen . e dei Diaconi Pascqulino, Maik, Claudio. "Dio vi Benedica" per servire il Signore.
mercoledì 13 agosto 2008
I Pastori sinti Nel Veneto
Andate per tutto il mondo, e predicate il Vangelo a ogni creatura. chi arvà creduto sarà Battezzato sarà salvato ; ma chi non avrà creduto sarà condannato ? ti invitiamo a credere al mesaggio del' Evangelo di Marco 16:15, noi pastori abiamo ricevuto il mandato di Gesù il figliol di Dio, e noi crediamo alla sua Parola. E Dio che ci ha chiamati a svolgere un compito ! salvare le anime noi siamo dei tanti pastori che indicano una via sola, Gesù è la via la verità e la vita e nesunno puo andare a a dio se non permezzo di lui ? V.di Giovanni 14:6. una sola e la verà via che porta nel cielo .
E il signore Gesù che disse: venite dietro ame e io vi farro pescatori di "Anime"
venerdì 8 agosto 2008
a costabizzara una vangelizazione ad dei sinti
Nel Evangelo di Marco 16:15 e il signore, Gesù disse andate e predicate il Vangelo
In questi anni o una grande gioia a portare la parola di Dio ai sinti a un popolo che a bisogno della sua parola e non solo i ( sinti ) ma tutti chi ha avuto un bisogno particolare Gesù e pronto a risolverli e non solo e addirutura a dare vita eterna a chi la vuole ricevere. pace e che "Dio vi Benedica"
giovedì 5 giugno 2008
La riconciliazione dopo la rottura
La riconciliazione
dopo la rottura
(2 Corinzi 5:10-21)
Leggendo questi versi risalta l’evidenza che prima v’era comunione di Dio con la Sua creatura.
La prima rottura ebbe inizio nel giardino dell’Eden con Adamo ed Eva, talché il Signore dovette provvedere a salvaguardare l’Eden.
Il peccato, entrando nel mondo, ha portato al verificarsi di rotture in ogni campo.
· Tra coniugi: nel conoscersi si sono giurati fedeltà e amore accettando tutti gli impegni del matrimonio, poi qualcosa di male entra in loro e genera la rottura con la conseguenza della separazione, del divorzio.
· Tra famiglie: a volte sorgono problemi per qualche eredità, oppure questioni di confine; per 20 o 30 centimetri si giunge persino ad andare in tribunale contro i propri parenti.
· Tra nazioni: il più delle volte basta il capriccio di un dittatore, la sete di dominio o di guadagno ed ecco che sopravviene la rottura diplomatica, o peggio ancora, le conseguenze tragiche di una guerra. Qualche ambasciatore, qualche organizzazione
si fanno avanti per cercare una conciliazione...
Gesù in Matteo 5:25 dice: «Fai presto amichevole accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui...».
Gesù è stato per l’umanità il Giudice conciliatore e di pace; prima di comparire davanti al Giudice Supremo c’è la possibilità di fare pace con Dio: «Siate riconciliati con Dio».
Noi salvati possiamo esprimerci come Paolo: «Se infatti mentre eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del Figlio Suo, tanto più ora, che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la Sua vita» (Romani 5:10); infatti mentre eravamo nemici abbiamo ottenuto la riconciliazione con Dio per la morte del Suo Figliuolo.
Nel tempo in cui Gesù era sulla terra v’era discordia tra Giudei e Samaritani per questioni religiose fin dal tempo di Zorobabele, perché i Giudei respinsero il concorso dei samaritani per restaurare Gerusalemme e il tempio.
Si era giunti al punto che, per offendere una persona, la apostrofavano chiamandola samaritana, e lo fecero anche con Gesù: «Non diciamo bene che sei un samaritano e che hai il demonio?» (Giovanni 8:48).
La Samaria era una zona collinosa tra la Galilea e la Giudea, e i Giudei preferivano allungare la strada pur di non passare per quei luoghi, ecco perché la donna al pozzo si meravigliò che un giudeo chiedesse un po’ d’acqua.
Gesù era giunto fino a qui per aprire la strada alla riconciliazione con Dio: questo particolare incontro e il dialogo con la samaritana furono determinanti per evangelizzare la città.
È sorprendente come la popolazione credette in Gesù a motivo delle Sue parole (Giovanni 4:42), mentre i Giudei chiedevano segni e miracoli per credere «Se non vedete segni e miracoli non credete» (Giovanni 4:48).
Gesù diede agli apostoli la gioia di raccogliere il frutto definitivo con la discesa dello Spirito Santo, affratellando in una unica fede quelli stessi che un giorno avrebbero voluto far perire: «Signore, vuoi che diciamo che un fuoco scenda dal cielo e li consumi?» (Luca 9:54).
Nessuna potenza o organizzazione umana può garantire la pace, ma solo il principe della pace, Gesù Cristo.
Per ottenere il perdono e l’amicizia di Dio bisogna riconoscersi peccatori.
Il peccato allontana l’uomo da Dio, ma Dio, per il sacrificio di Cristo Gesù, lo può allontanare dall’uomo.
Alcune organizzazioni si sono impegnate a unire i popoli:
· nel 1869 fu aperto il canale di Suez per unire il Mar Rosso con il Mediterraneo,
· nel 1914 il canale di Panama per unire l’oceano Pacifico con l’oceano Atlantico, mentre in Europa si scatenava la prima guerra mondiale.
L’uomo può tentare di unire gli oceani, può forse unire fra loro i mari, può anche collegare nazioni con grandi gallerie e trafori attraverso le montagne, ma solo lo Spirito Santo può unire l’uomo a Dio.
Per primo Dio si è mosso, facendo la Sua parte per stabilire un punto di incontro fra Lui e l’uomo: «Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo Unigenito figlio...» (Giovanni3:16), ora Egli aspetta che l’uomo faccia la sua parte per riconciliarsi
con Lui, accettando quel prezioso sacrificio.
«Siate riconciliati con Dio».
Il Signore ci benedica.
Antonio Basile
Tratto da «RISVEGLIO PENTECOSTALE» aprile 2004
dopo la rottura
(2 Corinzi 5:10-21)
Leggendo questi versi risalta l’evidenza che prima v’era comunione di Dio con la Sua creatura.
La prima rottura ebbe inizio nel giardino dell’Eden con Adamo ed Eva, talché il Signore dovette provvedere a salvaguardare l’Eden.
Il peccato, entrando nel mondo, ha portato al verificarsi di rotture in ogni campo.
· Tra coniugi: nel conoscersi si sono giurati fedeltà e amore accettando tutti gli impegni del matrimonio, poi qualcosa di male entra in loro e genera la rottura con la conseguenza della separazione, del divorzio.
· Tra famiglie: a volte sorgono problemi per qualche eredità, oppure questioni di confine; per 20 o 30 centimetri si giunge persino ad andare in tribunale contro i propri parenti.
· Tra nazioni: il più delle volte basta il capriccio di un dittatore, la sete di dominio o di guadagno ed ecco che sopravviene la rottura diplomatica, o peggio ancora, le conseguenze tragiche di una guerra. Qualche ambasciatore, qualche organizzazione
si fanno avanti per cercare una conciliazione...
Gesù in Matteo 5:25 dice: «Fai presto amichevole accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui...».
Gesù è stato per l’umanità il Giudice conciliatore e di pace; prima di comparire davanti al Giudice Supremo c’è la possibilità di fare pace con Dio: «Siate riconciliati con Dio».
Noi salvati possiamo esprimerci come Paolo: «Se infatti mentre eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del Figlio Suo, tanto più ora, che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la Sua vita» (Romani 5:10); infatti mentre eravamo nemici abbiamo ottenuto la riconciliazione con Dio per la morte del Suo Figliuolo.
Nel tempo in cui Gesù era sulla terra v’era discordia tra Giudei e Samaritani per questioni religiose fin dal tempo di Zorobabele, perché i Giudei respinsero il concorso dei samaritani per restaurare Gerusalemme e il tempio.
Si era giunti al punto che, per offendere una persona, la apostrofavano chiamandola samaritana, e lo fecero anche con Gesù: «Non diciamo bene che sei un samaritano e che hai il demonio?» (Giovanni 8:48).
La Samaria era una zona collinosa tra la Galilea e la Giudea, e i Giudei preferivano allungare la strada pur di non passare per quei luoghi, ecco perché la donna al pozzo si meravigliò che un giudeo chiedesse un po’ d’acqua.
Gesù era giunto fino a qui per aprire la strada alla riconciliazione con Dio: questo particolare incontro e il dialogo con la samaritana furono determinanti per evangelizzare la città.
È sorprendente come la popolazione credette in Gesù a motivo delle Sue parole (Giovanni 4:42), mentre i Giudei chiedevano segni e miracoli per credere «Se non vedete segni e miracoli non credete» (Giovanni 4:48).
Gesù diede agli apostoli la gioia di raccogliere il frutto definitivo con la discesa dello Spirito Santo, affratellando in una unica fede quelli stessi che un giorno avrebbero voluto far perire: «Signore, vuoi che diciamo che un fuoco scenda dal cielo e li consumi?» (Luca 9:54).
Nessuna potenza o organizzazione umana può garantire la pace, ma solo il principe della pace, Gesù Cristo.
Per ottenere il perdono e l’amicizia di Dio bisogna riconoscersi peccatori.
Il peccato allontana l’uomo da Dio, ma Dio, per il sacrificio di Cristo Gesù, lo può allontanare dall’uomo.
Alcune organizzazioni si sono impegnate a unire i popoli:
· nel 1869 fu aperto il canale di Suez per unire il Mar Rosso con il Mediterraneo,
· nel 1914 il canale di Panama per unire l’oceano Pacifico con l’oceano Atlantico, mentre in Europa si scatenava la prima guerra mondiale.
L’uomo può tentare di unire gli oceani, può forse unire fra loro i mari, può anche collegare nazioni con grandi gallerie e trafori attraverso le montagne, ma solo lo Spirito Santo può unire l’uomo a Dio.
Per primo Dio si è mosso, facendo la Sua parte per stabilire un punto di incontro fra Lui e l’uomo: «Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo Unigenito figlio...» (Giovanni3:16), ora Egli aspetta che l’uomo faccia la sua parte per riconciliarsi
con Lui, accettando quel prezioso sacrificio.
«Siate riconciliati con Dio».
Il Signore ci benedica.
Antonio Basile
Tratto da «RISVEGLIO PENTECOSTALE» aprile 2004
Beati quelli che fanno cordoglio
LA CONSOLAZIONE DI COLORO CHE FANNO CORDOGLIO
“Beati quelli che fanno cordoglio, perché essi saranno consolati” (Matteo 5:4)
Noi giungiamo in Sion passando attraverso la “valle del pianto”.
Si potrebbe pensare che fare cordoglio ed essere benedetti siano due cose opposte tra loro, ma l’infinitamente saggio Salvatore nostro Gesù Cristo le ha poste entrambe in questa beatitudine.
Ciò che Dio ha unito l’uomo non lo separi.
Fare cordoglio per il peccato (i nostri propri peccati e anche quelli degli altri) è il sigillo del Signore posto sui Suoi fedeli.
Quando lo Spirito della grazia viene sparso sulla casa di Davide, o su ogni altra casa, allora si farò cordoglio.
Per mezzo di un santo cordoglio riceviamo il meglio delle benedizioni, proprio come le più rare comodità ci vengono assegnate per mezzo dell’acqua.
Non soltanto coloro che fanno cordoglio saranno benedetti nel futuro, ma Gesù Cristo dichiara che sono benedetti già ora.
Lo Spirito Santo consolerà sicuramente quei cuori che fanno cordoglio per il peccato.
Saranno consolati per l’applicazione della virtù del Sangue prezioso di Gesù e per mezzo dell’opera purificatrice dello Spirito Santo.
Nella stessa misura in cui il peccato abbonda nella loro città e nella loro epoca saranno consolati per mezzo della certezza che Dio glorificherà Se stesso, quantunque siano anche numerosi gli uomini che si ribellano alla Sua autorità.
Saranno consolati tramite l’attesa del momento in cui verranno totalmente liberati dall’ombra minacciosa del peccato e verranno rapiti per dimorare eternamente nella gloriosa presenza del loro Signore,
C. H. Spurgeon
Tratto da «CRISTIANI OGGI» 1993
“Beati quelli che fanno cordoglio, perché essi saranno consolati” (Matteo 5:4)
Noi giungiamo in Sion passando attraverso la “valle del pianto”.
Si potrebbe pensare che fare cordoglio ed essere benedetti siano due cose opposte tra loro, ma l’infinitamente saggio Salvatore nostro Gesù Cristo le ha poste entrambe in questa beatitudine.
Ciò che Dio ha unito l’uomo non lo separi.
Fare cordoglio per il peccato (i nostri propri peccati e anche quelli degli altri) è il sigillo del Signore posto sui Suoi fedeli.
Quando lo Spirito della grazia viene sparso sulla casa di Davide, o su ogni altra casa, allora si farò cordoglio.
Per mezzo di un santo cordoglio riceviamo il meglio delle benedizioni, proprio come le più rare comodità ci vengono assegnate per mezzo dell’acqua.
Non soltanto coloro che fanno cordoglio saranno benedetti nel futuro, ma Gesù Cristo dichiara che sono benedetti già ora.
Lo Spirito Santo consolerà sicuramente quei cuori che fanno cordoglio per il peccato.
Saranno consolati per l’applicazione della virtù del Sangue prezioso di Gesù e per mezzo dell’opera purificatrice dello Spirito Santo.
Nella stessa misura in cui il peccato abbonda nella loro città e nella loro epoca saranno consolati per mezzo della certezza che Dio glorificherà Se stesso, quantunque siano anche numerosi gli uomini che si ribellano alla Sua autorità.
Saranno consolati tramite l’attesa del momento in cui verranno totalmente liberati dall’ombra minacciosa del peccato e verranno rapiti per dimorare eternamente nella gloriosa presenza del loro Signore,
C. H. Spurgeon
Tratto da «CRISTIANI OGGI» 1993
sabato 24 maggio 2008
Sinti di Vicenza all Convegno a Prato in toscana
Siamo stati a Prato un convegno di Sinti e stato molto bello e abbiamo ricevuto la benedizione del signore, tanti riuniti Sinti e alcuni Rom e Dio a salvato, guarito , liberato, e a riempito e in questo convegno anno partecipato tanti che non erano convertiti ma attraverso le riunioni sono partiti da quel luogo convertiti all signore grazie a Gesù Cristo.Un saluto Dio ti ama !
Pastore Davide Casadio.
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