LA CONSOLAZIONE DI COLORO CHE FANNO CORDOGLIO
“Beati quelli che fanno cordoglio, perché essi saranno consolati” (Matteo 5:4)
Noi giungiamo in Sion passando attraverso la “valle del pianto”.
Si potrebbe pensare che fare cordoglio ed essere benedetti siano due cose opposte tra loro, ma l’infinitamente saggio Salvatore nostro Gesù Cristo le ha poste entrambe in questa beatitudine.
Ciò che Dio ha unito l’uomo non lo separi.
Fare cordoglio per il peccato (i nostri propri peccati e anche quelli degli altri) è il sigillo del Signore posto sui Suoi fedeli.
Quando lo Spirito della grazia viene sparso sulla casa di Davide, o su ogni altra casa, allora si farò cordoglio.
Per mezzo di un santo cordoglio riceviamo il meglio delle benedizioni, proprio come le più rare comodità ci vengono assegnate per mezzo dell’acqua.
Non soltanto coloro che fanno cordoglio saranno benedetti nel futuro, ma Gesù Cristo dichiara che sono benedetti già ora.
Lo Spirito Santo consolerà sicuramente quei cuori che fanno cordoglio per il peccato.
Saranno consolati per l’applicazione della virtù del Sangue prezioso di Gesù e per mezzo dell’opera purificatrice dello Spirito Santo.
Nella stessa misura in cui il peccato abbonda nella loro città e nella loro epoca saranno consolati per mezzo della certezza che Dio glorificherà Se stesso, quantunque siano anche numerosi gli uomini che si ribellano alla Sua autorità.
Saranno consolati tramite l’attesa del momento in cui verranno totalmente liberati dall’ombra minacciosa del peccato e verranno rapiti per dimorare eternamente nella gloriosa presenza del loro Signore,
C. H. Spurgeon
Tratto da «CRISTIANI OGGI» 1993
giovedì 5 giugno 2008
sabato 24 maggio 2008
Sinti di Vicenza all Convegno a Prato in toscana
Siamo stati a Prato un convegno di Sinti e stato molto bello e abbiamo ricevuto la benedizione del signore, tanti riuniti Sinti e alcuni Rom e Dio a salvato, guarito , liberato, e a riempito e in questo convegno anno partecipato tanti che non erano convertiti ma attraverso le riunioni sono partiti da quel luogo convertiti all signore grazie a Gesù Cristo.Un saluto Dio ti ama !
Pastore Davide Casadio.
lunedì 28 aprile 2008
Invito a Prato in Toscana Pastore Denus
lunedì 14 aprile 2008
Non ti lascerò e non ti abbandonerò
Dio disse a Giosuè:
"Come sono stato con Mosè, così sarò con te; io non ti lascerò e non ti abbandonerò" (Giosuè 1:5).
Davanti a noi si apre un nuovo anno. Nessuno sa cosa ci porterà. I particolari del cammino della nostra vita ci sono ancora oscuri. Forse abbiamo iniziato questo anno con grande attesa. Forse guardiamo anche al futuro con preoccupazione. Qualunque cosa possa capitare, sappiamo questo: il nostro Dio conosce la nostra strada e sarà con noi. Dunque dobbiamo avere fiducia in Lui.
Il Signore non vuole che abbiamo timori e preoccupazioni. Desidera incoraggiarci e lo fa per mezzo della sua Parola. Le promesse che fece a Giosuè valgono anche per noi.
"Come sono stato con Mosè, così sarò con te". Nella vita di Mosè ci furono molte situazioni in cui difficoltà e problemi s'elevavano come montagne. Ma Dio aveva sempre preparato una via d'uscita per lui e per il popolo. E noi? Non abbiamo sperimentato l'aiuto del Signore in situazioni critiche? Egli non ci lascia mai soli. Come nel passato ci ha aiutati in un modo o in un altro, lo farà anche nel nuovo anno.
Non siamo soli, anche quando ci sentiamo soli. Certe vie in cui abbiamo da camminare possono sembrarci difficili. Ma dobbiamo ricordare che il Signore è con noi. Egli non ci lascerà e non ci abbandonerà. Dobbiamo sempre aver presente questa promessa.
Il Signore non vuole che abbiamo timori e preoccupazioni. Desidera incoraggiarci e lo fa per mezzo della sua Parola. Le promesse che fece a Giosuè valgono anche per noi.
"Come sono stato con Mosè, così sarò con te". Nella vita di Mosè ci furono molte situazioni in cui difficoltà e problemi s'elevavano come montagne. Ma Dio aveva sempre preparato una via d'uscita per lui e per il popolo. E noi? Non abbiamo sperimentato l'aiuto del Signore in situazioni critiche? Egli non ci lascia mai soli. Come nel passato ci ha aiutati in un modo o in un altro, lo farà anche nel nuovo anno.
Non siamo soli, anche quando ci sentiamo soli. Certe vie in cui abbiamo da camminare possono sembrarci difficili. Ma dobbiamo ricordare che il Signore è con noi. Egli non ci lascerà e non ci abbandonerà. Dobbiamo sempre aver presente questa promessa.
domenica 13 aprile 2008
Claudio e EmY
mercoledì 9 aprile 2008
9 - Battesimi in una grande piscina
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